ROMA - «È una questione di pochi giorni, ai primi di maggio, dopo i ponti festivi, le lettere partiranno». Lo ha annunciato a “La Nuova Ferrara” Chiara Sapigni, assessore comunale all Sanità e alle Politiche Familiari. Le lettere a cui si riferisce sono quelle indirizzate agli esercenti e ai gestori di sale giochi che risultano incompatibili con la normativa in vigore in Emilia-Romagna. La legge, ricordiamo, obbliga i comuni a realizzare una mappatura di tutti i “luoghi sensibili” sul loro territorio (chiese, scuole, luoghi di cura, ecc.): dalla pubblicazione di tale mappatura, i locali non a norma hanno sei mesi di tempo per chiudere o chiedere di trasferirsi. A chi farà richiesta di trasferimento, saranno dati altri sei mesi.
A Ferrara la mappatura è terminata da due mesi, ma l'amministrazione non ha ancora fatto i passi conseguenti. «Ci siamo presi un po’ di tempo in più per confrontarci con la Questura, che ha il compito di accogliere le nuove domande e “girarle” a noi per la verifica di compatibilità», ha detto in proposito l'assessore Sapigni. Nel frattempo, gli uffici comunali hanno predisposto la versione informatica della mappa dei luoghi sensibili: le lettere partiranno subito dopo la pubblicazione di tale mappa sul sito del Comune.
I luoghi sensibili censiti sono 420, rispetto ai quali la quasi totalità dei punti di gioco (226 tra esercizi pubblici e sale) si trova a meno dei 500 metri prescritti dalla legge regionale.
MF/Agipro