ROMA - Libertà di accesso al credito e sospensione pagamento delle imposte per gli operatori di gioco. È la proposta lanciata da Francesco Ginestra, presidente di Agisco, nel corso del panel di Gioconews.it "La ripartenza del gioco pubblico". «Le aziende del settore, in particolare le piccole "botteghe", hanno difficoltà nell'accesso al credito - ha spiegato Ginestra - Il 90% delle banche non accetta operazioni con il mondo del gioco, ma se ci riuscissimo il peso del lockdown sarebbe già più alleggerito». In fase di riapertura è prevedibile «un numero di clienti ridotti e tempi di attesa più lunghi fuori dai locali». Dunque secondo Ginestra «sarà necessario allungare gli orari di attività». Altro punto fondamentale potrebbe essere l'autofinanziamento degli operatori: «Ma per riuscirci sarebbe necessaria la sospensione del preu e dell'imposta unica, in questo modo si potrebbe recuperare un po' di liquidità. Sono tutte necessità urgenti, per le quali abbiamo chiesto un incontro con l'Agenzia Dogane e Monopoli». LL/Agipro
Fase 2, Ginestra (Agisco): "Accesso al credito e sospensione delle imposte per risollevare le attività di gioco"