ROMA - Quattro punti chiavi per resistere al blocco imposto dalla pandemia e riprendere gradualmente l'attività. A illustrarli è stato Geronimo Cardia, Presidente Acadi - Confcommercio, nel corso del panel di Gioconews.it "La ripartenza del gioco pubblico". «È innanzitutto necessario dimostrare ancora il senso di responsabilità del comparto, quindi rispettare il lockdown. A questo deve seguire la tenuta del sistema: la prima cosa che abbiamo fatto è stato calcolare il danno per gli operatori, 600 milioni perdita di ricavi per la filiera ogni mese, e la perdita di gettito erariale per lo stato, pari a 750 milioni di euro al mese». In questo contesto «L'obiettivo diventa resistere, quindi si lavora per mettere in sicurezza la liquidità delle nostre imprese». Il terzo punto riguarda invece la riapertura. «Dobbiamo far capire a Governo e task force che il rischio per le nostre attività è equiparabile se non inferiore agli altri esercizi commerciali. Dobbiamo insistere per un'analisi approfondita dell'effettivo livello di rischio che ci caratterizza e inserirci nel momento di apertura degli altri esercizi commerciali». Infine «è necessario porre le basi per poter resistere una volta riaperto alle conseguenze dello tsunami. Stiamo chiedendo misure di sostegno a una liquidità che non verrà messa a posto subito anche una volta riavviate le attività». Per questo «bisogna abbassare la tassazione del preu». LL/Agipro
Fase 2, Cardia (Acadi-Confcommercio): "Attività di gioco sicure: chiediamo al Governo di rivedere il nostro livello di rischio"