ROMA - “Il settore del gioco fisico ha raggiunto un punto di rottura e non può essere ulteriormente tassato. A mio avviso, è necessario riequilibrare la tassazione fra le varie forme di gioco pubblico. L’opinione pubblica ha l’impressione che questo settore versi il 24%, mentre il carico fiscale invece si aggira intorno al 67%, forse il più alto in Europa. Speriamo che il riordino retail non sia calato dall'alto, in assenza di un confronto del Governo con il settore”. Lo ha dichiarato Massimiliano Pucci, presidente As.Tro, durante l'evento “Prospettive del settore dei giochi in Italia: fiscalità ed interventi regolatori”, organizzato a Roma da I-Com (Istituto per la Competitività) e da Brightstar Lottery Italia.
“Sicuramente il gioco fisico – ha continuato Pucci – è in crisi perché il prodotto è vetusto, per le limitazioni di orari e le distanze minime dai luoghi sensibili, ma anche proprio per la questione fiscale. Noi non conosciamo nel dettaglio i precetti che saranno inseriti nel riordino retail, ma speriamo che si punti su riduzioni 'orizzontali' e non 'verticali'. Il che vorrebbe dire limitare il numero di apparecchi nelle sale gioco e non ridurre il numero totale delle sale gioco”.
DVA/Agipro