ROMA - «Le sensibilità espresse dai cittadini attestano che l'area del gioco genera preoccupazioni alquanto serie e che, conseguentemente, sarebbero apprezzati provvedimenti attraverso i quali lo Stato - che da molti (45,4%) è ritenuto "colpevole" di gestire un'attività che può arrecare dipendenza e generale problematiche economiche - vi ponga rimedio». É quanto si legge nel Rapporto Italia 2019 dell'Eurispes. «Esiste anche una consapevolezza diffusa (27%) del rischio che al gioco legale si sostituisca una riemersione del gioco illegale, che peraltro non è mai scomparso del tutto», si legge ancora. «Questo è il quadro che il legislatore deve interpretare, con l'obiettivo di non trincerarsi dietro risposte e semplicistiche e irrealistiche (leggi il distanziometro) ma di avanzare soprattutto nell'area dell'assistenza socio-sanitaria, dove le carenze sono più che evidenti», conclude il Rapporto.
MSC/Agipro
Eurispes, Rapporto Italia 2019: "Distanziometro inefficace, necessario contrastare gioco illegale"