ROMA - «Siamo molto attenti alla ludopatia, è un problema che ci viene posto molto spesso. I giocatori degli eSports tendono a pensare che l'allenamento sia solo giocare, invece è necessario avere delle regole, investire il proprio tempo e calendarizzare al meglio la giornata». Lo ha detto Amir Hajar, Co-Founder & eSports Manager di Mkers, nel corso del panel "eSport, analisi della creazione del valore" alla Social Media Week di Roma. «Certo, dei casi limite ci sono», aggiunge il 23enne Matteo Ribera, professional FIFA Player che, oltre alla sua carriera da giocatore, studia all'università. «Nella mia giornata tipo dedico la mattina ai corsi in facoltà, poi nel pomeriggio gioco, studio e mi alleno in palestra, perché anche una buona preparazione atletica è utile ad affrontare le gare dal vivo, che a volte durano ore", ha concluso.

MSC/Agipro