ROMA - «La chiusura delle sale eSports e il sequestro degli apparecchi» rischiano «di compromettere un settore di intrattenimento in forte crescita». In assenza di una «cornice normativa di riferimento, c'è il paventato rischio di confondere un'attività sportiva con un'attività di gioco con vincita». Lo ha detto Giulio Centemero (Lega), che ha depositato in Aula alla Camera un'interrogazione al Ministro dell'Economia, per sapere «se non ritenga opportuno adottare le iniziative di competenza per sospendere eventuali sanzioni, in attesa di chiarimenti atti a risolvere le criticità interpretative e applicative», per «scongiurare futuri contenziosi e non precludere alle attività la legittima presenza nel settore ludico-ricreativo». Secondo il deputato, le disposizione adottate - «la chiusura temporanea degli esercizi da 30 a 60 giorni e l'applicazione di sanzioni da 5.000 a 50.000 euro» - appaiono «inopportune: solo a Bergamo, infatti, sono stati sigillati 37 apparecchi presenti in uso, per un totale di circa 200mila euro di multe, mettendo in seria difficoltà le attività interessate».
MSC/Agipro

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