ROMA - Nessuna riduzione del numero di punti vendita, una proroga tecnica – probabilmente concessa dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli - per le concessioni in corso ormai prossime alla scadenza, rappresentanti di Mef, Adm, Guardia di Finanza, magistratura contabile e amministrativa nei gruppi di lavoro per la scrittura dei decreti delegati, blocco dei pagamenti per gli operatori illegali, riorganizzazione dei punti vendita ricariche (Pvr). E’ la sintesi dell’intervista esclusiva concessa ad Agipronews da Federico Freni, sottosegretario al Mef con delega ai giochi, alla vigilia dell’inizio della fase di riordino.
Freni, la razionalizzazione indicata nella bozza del disegno di legge dl delega (Ddl) giochi porterà a una riduzione della rete di raccolta?
Uno degli obiettivi principali del Ddl riguarda, appunto, la razionalizzazione territoriale della rete di raccolta del gioco pubblico: non ci sarà alcuna riduzione lineare dei punti fisici di raccolta. L’obiettivo è procedere all’individuazione di criteri di riordino e di sviluppo della pianificazione territoriale della rete di raccolta in maniera omogena su tutto il territorio nazionale. Quello che si vuole assolutamente evitare è la “ghettizzazione” del gioco in specifiche aree geografiche a fronte di una dislocazione territoriale rispettosa di parametri (numero, densità, composizione anagrafica della popolazione) necessari per rendere il gioco più controllato e sicuro e salvaguardando la tutela dei minori e di quei consumatori, per così dire più deboli, non trascurando però l’interesse delle aziende a mantenere gli investimenti effettuati.
Il prossimo 30 giugno scadono le concessioni scommesse, il 31 dicembre scadranno le licenze online (quelle cosiddette “comunitarie” per ordine del Tar), il 30 giugno 2023 la concessione degli apparecchi. Le proroghe – che sembrano necessarie per attuare il riordino – saranno accordate in via amministrativa da Adm o attraverso una legge?
Tutto dipenderà dai tempi di attuazione del ddl delega, tenuto conto del fatto che con l’avvio dell’iter parlamentare di approvazione dello stesso sarebbe più probabile ipotizzare, nelle more, una proroga tecnica - da concordare con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli - in attesa dell’emanazione dei decreti delegati che indicheranno le nuove norme sia in tema di dislocazione territoriale sia in tema dei criteri a cui dovranno attenersi i futuri bandi.
NT/Agipro