Gioco illegale e gioco d’azzardo patologico. Quali sono le misure concrete che metterete in campo per combattere questi fenomeni? Nel primo caso, è ipotizzabile un blocco dei pagamenti per operatori non autorizzati, già in vigore in altri paesi europei? E poi: intendete introdurre strumenti di autoesclusione più efficaci e diffusi di quelli attualmente in campo?
Per quanto riguarda il fenomeno della ludopatia e il GAP, esistono già diverse misure che potrebbero essere implementate altre, invece, saranno introdotte ex novo come per esempio l’inserimento negli apparecchi di nuova generazione di sistemi tecnologici a salvaguardia del giocatore e di prevenzione e contrasto agli effetti del gioco d’azzardo patologico quali strumenti di autolimitazione in termini di tempo e di spesa, abbassamento degli importi minimi delle giocate, rafforzamento dei meccanismi di autoesclusione dal gioco, certificazione delle sale con responsabilità del titolare dell’esercizio ecc..
Per quanto riguarda, invece, il contrasto al gioco illegale si pensa, ad esempio, all’introduzione di un sistema di controllo dei giochi che colleghi il rispetto delle normative antimafia e antiriciclaggio con le verifiche tributarie e il monitoraggio continuo e capillare delle tecnologie elettroniche ed informatiche.
Anche la norma che prevede la possibilità di effettuare il blocco dei pagamenti che, peraltro, già esiste nel nostro ordinamento e mi riferisco all’art. 28, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, sarà un ottimo strumento per contrastare, tramite il controllo dei flussi finanziari, un valido strumento di contrasto al gioco illegale. Ricordo che le modalità attuative della suddetta norma, sulle quali si sta già lavorando, sono rinviate ad un provvedimento interdirigenziale del Dipartimento del tesoro e dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli in quanto solo per merito delle competenze e dei ruoli di entrambe le strutture sarà possibile ottenere il miglior risultato.
NT/Agipro