ROMA - “La trattativa va avanti, l’Agenzia sta facendo una serie di valutazioni anche di natura erariale. Sull’individuazione uniforme dei luoghi sensibili abbiamo una nostra posizione: solo le scuole e gli istituti di cura per le dipendenze garantiscono una localizzazione certa e rispondono ad una logica di maggiore protezione verso i minori”. Così Elisabetta Poso, direttore dell'ufficio Apparecchi dell'Agenzia delle dogane (Adm), in occasione dell’evento “Enada Workshop 2024” a proposito della trattativa con le Regioni sulla riforma del gioco fisico. “Per l’attuazione della legge delega in termini di sostenibilità – prosegue - si sta discutendo nel tavolo tecnico con le Regioni. Si sta cercando l’equilibrio tra le varie istanze. Noi avevamo elaborato una proposta che prevedeva un ridimensionamento tramite misure che mirano a creare una barriera giuridica più che fisica. Assistiamo ad una sensibilità sempre maggiore sui temi delle patologie e dei rischi del gioco. Si può fare molto ancora, avvalendosi anche della tecnologia, facendo crescere la consapevolezza nella domanda. L’offerta, invece, può fare di più attraverso diverse misure, come l’autoesclusione, che è una misura dell’online estendibile al gioco fisico”.
GL/Agipro