ROMA - “Per la riforma del sistema è essenziale che la discussione sull’Intesa Stato-Regioni-Autonomie locali, tenga conto delle imprese di settore e associazioni per garantire equilibrio. La riforma deve operare per produrre un sistema più avanzato e sicuro, considerando gli impatti e le conseguenze. La riforma dovrebbe evitare distanziometro, il contenimento degli orari e il federalismo nel mondo del gioco: il comparto fisico non va marginalizzato e ghettizzato, perché è il primo avamposto contro il gioco illegale”. Così Angelo Caliendo di Eurispes durante Enada Workshop 2024, organizzato da Sapar e Italian Exhibition Group. “Un operatore – prosegue – ha a che fare con la Corte Europea da un lato e la normativa nazionale e locale dall’altro. I nostri dati mostrano l’inefficacia dell’offerta socio-sanitaria e un elevato allarmismo sociale, dovuto a pregiudizi ideologici, che causano una caratterizzazione negativa per un settore rilevante sul piano erariale. Quando si comprimono spazio (distanze) e tempo (orari), invece, le forze dell’ordine e la magistratura hanno sempre riscontrato l’aumento dell’attività illegale.

GL/Agipro