ROMA - «Dobbiamo valorizzare patrimonio e asset delle nostre aziende di gestione»: lo ha detto Massimiliano Orlandini, amministratore delegato di Beteslot e vicepresidente Astro, nel corso di una tavola rotonda a Enada Primavera, parlando della società «costituita nel 2012 con un atto di conferimento di 17 rami d’impresa» e che ora conta 132 dipendenti. «Ho investito tutto nella credibilità nei confronti dei partner e delle micro aziende che avevo con me. Volevo dare alla filiera del gioco uno strumento al passo coi cambiamenti», spiega. «I cardini di questo progetto sono stati la valorizzazione patrimoniale e degli asset. Il vantaggio del gestore è quello di essere legato all’esercente» e «abbiamo studiato tantissimo per riuscire a rendere produttiva la macchina nell’ultimo miglio» e per «creare valore attraverso i punti vendita. Ci sono voluti tre anni per raggiungere i nostri obiettivi» e «oggi Beteslot installa 5.500 apparecchi», conclude.
RED/Agipro
Enada Primavera, Orlandini (Beteslot): "Aziende di gestione, valorizzare gli asset e il rapporto con i punti vendita"