ROMA - Muro Pd-M5S contro la sospensione del divieto ai minori di 18 anni degli apparecchi "ticket redemption" in Emilia-Romagna. La richiesta era stata presentata dal consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Michele Facci, per non danneggiare le sale giochi in particolare della riviera nel periodo estivo e ha ricevuto oggi in assemblea legislativa anche i voti di Lega e Forza Italia. Ma il fronte compatto del centrodestra non è bastato per impegnare la giunta di Stefano Bonaccini a rivedere il provvedimento della Regione, che vieta agli under 18 le macchine. «Non si tratta di gioco d'azzardo", ha sostenuto Facci durante il dibattito, «sono attività dedicate ai bambini». Le ticket redemption, sottolinea il consigliere, «non creano dipendenza e quindi non generano alcuna forma di ludopatia: si tratta di videogiochi, flipper, kiddie rides, gru che non comportano vincite in denaro, bensì di apparecchi che rilasciano dei ticket in base all'abilità del giocatore». Resta salda però la maggioranza di centrosinistra, che ha fatto fronte comune col Movimento 5 stelle. «La pericolosità di queste macchinette - hanno replicato i democratici - risiede anche nelle numerose testimonianze del mondo sanitario, perché si va a simulare il gioco d'azzardo provocando le stesse sensazioni che questo suscita negli adulti, pur distribuendo ticket e non denaro». Secondo i 5 stelle «è vero che va tutelata l'attivitò economica, ma la salute non può essere messa a rischio». RED/Agipro