ROMA - «Per il secondo anno consecutivo il Comune di Ravenna non riceverà fondi regionali per le iniziative di supporto agli esercenti che aderiscono al marchio 'Slot Free E-R' per la prevenzione delle ludopatie». A segnalarlo è il capogruppo di Lista per Ravenna nel Consiglio territoriale Centro Urbano, Stefano Donati, che in una nota chiede spiegazioni sul perché Ravenna sia di nuovo stata esclusa dai «contributi previsti nel bando del 2018 per gli esercizi commerciali che decidono di abbandonare o di non installare apparecchi da gioco per vincite in denaro», anche alla luce del fatto che l'ammontare degli stessi contributi «è stato raddoppiato rispetto a quello del 2017, andando a premiare 30 Comuni o Unioni dei Comuni della regione». In particolare, dal momento che «questa gara rappresentava un'importante opportunità per promuovere la riduzione dei giochi d'azzardo nel territorio comunale», Donati chiede di sapere se l'esclusione «sia dovuta ad una valutazione negativa, da parte della Commissione regionale, del progetto proposto dalla Giunta, oppure se il Comune non abbia partecipato al bando, nel qual caso gli chiediamo di fornirci una giustificazione valida». Anche perché, conclude l'esponente di Lista per Ravenna, tra i Comuni che hanno beneficiato dei contributi 2018 «c'è anche quello di Cervia, che è associato con Ravenna nella gestione dei Servizi sociali, oltretutto per il secondo anno consecutivo». RED/Agipro