ROMA - Primo punto a favore delle sale gioco in Emilia Romagna. Il Comune di Modena ha fatto marcia indietro sulla chiusura di una sala bingo posizionata a meno di 500 metri dai luoghi sensibili, dunque in violazione rispetto a quanto previsto dalla legge regionale antiludopatia. Nella delibera di giunta 548 del 18 ottobre - riporta la Gazzetta di Modena - ha però modificato l'elenco delle sale obbligate per legge a trasferirsi, concedendo alla sala bingo di rimanere al suo posto. La giunta «ha presentato istanza di annullamento» della comunicazione di chiusura «evidenziando che uno dei due luoghi sensibili (un circolo, ndr) ha cessato l'attività, mentre per quanto riguarda la chiesa, la misurazione del percorso pedonale più breve dall'esercizio al luogo sensibile è in realtà superiore a 500 metri». Questo perché, si legge ancora, «al momento dell'approvazione degli atti comunali era risultato un altro possibile percorso pedonale (sotto i 500 metri) che, a causa dello stato di incuria e abbandono dell'area, non rendeva possibile percepire il divieto di accesso dei pedoni». Il ricorso al Tar Emilia presentato dalla società titolare della sala non sarà dunque necessario, ma nel frattempo è stato creato un precedente per le altre battaglie legali previste nei prossimi mesi. RED/Agipro