ROMA - Sono più di 30 le sale gioco e vlt chiuse a Bologna per effetto della legge regionale contro la ludopatia che stabilisce l'obbligo del distanziometro di 500 metri dai luoghi sensibili. A fare il punto è stata l'assessore al Commercio di Palazzo D'Accursio, Luisa Guidone, che ieri nella seduta delle Commissioni riunite Commercio e Legalità ha presentato un'informativa sui dati relativi al settore. Un tema particolarmente delicato per gli operatori, da diversi anni impegnati in battaglie legali contro una legge con forti tratti espulsivi per le attività del comparto, come confermano i dati illustrati ieri. Dopo la mappatura dei luoghi sensibili da parte del Comune, sono 18 i provvedimenti di chiusura per le sale vlt, a cui si aggiungono tre esercizi che hanno rinunciato all'attività. Quelle attive nel rispetto delle distanze invece sono 13, di cui due però ancora da delocalizzare. Per quanto riguarda i corner, invece, quelli attivi in regola sono quattro, due sono quelli delocalizzati, uno è cessato per rinuncia e 11 sono quelli chiusi. Un taglio che complica ulteriormente la fase di ripresa delle agenzie, dopo i lunghi mesi di chiusura tra il 2020 e il 2021, e che finora è stato confermato anche nei tribunali amministrativi: come riferito dall'assessore, sono 19 i ricorsi conclusi con la vittoria del Comune, di cui sette favorevoli anche in Consiglio di Stato. Per quanto riguarda le sanzioni, infine, nel 2021 le multe sono state 53 per oltre 8mila euro, mentre da inizio 2022 i verbali elevati sono stati 20 per 3mila euro di multe.
RED/Agipro
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