ROMA - Stop del Consiglio di Stato alla chiusura di una sala giochi di Forlì, fermata nel 2018 dal Comune per il mancato rispetto del distanziometro (500 metri dai luoghi sensibili) previsto dalla legge dell'Emilia Romagna contro la ludopatia. Con l'ordinanza pubblicata oggi, Palazzo Spada ha sospeso la sentenza del Tar regionale, che a fine 2022 aveva confermato la chiusura dell'attività. «Vengono in rilievo valori costituzionalmente rilevanti perché relativi, da un lato, alla tutela della salute e, dall’altro, all’esercizio delle attività economiche», anche se bisognerà attendere la decisione nel merito (l'udienza decisiva è stata fissata il 18 maggio) per avere una conclusione definitiva della questione. In questo momento, però, «va considerata la prevalenza dell’esigenza alla continuazione dell’attività commerciale rispetto a quella della definizione della questione in considerazione dell’attività sin qui svolta, che, a quanto consta dagli atti in causa, non ha subito interruzioni».
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