ROMA - La previsione di un registro unico per gli operatori di gioco, la possibilità per gli enti locali di compartecipare alle entrate del settore, un'adeguata distribuzione dell'offerta di gioco sul territorio, il riordino della disciplina relativa agli apparecchi senza vincita in denaro: sono alcuni degli emendamenti sui giochi depositati in Commissione Finanze alla Camera alla delega fiscale, che all'articolo 13 prevede il riordino delle norme del settore.
Andrea De Bertoldi (Fratelli d'Italia) suggerisce di prevedere "forme di compartecipazione al gettito erariale o delle entrate provenienti dall'aggiudicazione delle concessioni" per regioni e ed enti locali e di prevedere che "una percentuale delle sanzioni amministrative riscosse in base ai controlli effettuati dalla polizia locale siano destinate al comune di riferimento". Con un altro emendamendo, Guerino Testa (Fratelli d'Italia) chiede l'istituzione del "Registro Unico degli Operatori di gioco, senza ulteriori oneri per gli operatori salvi quelli per le pratiche amministrative di iscrizione". Alessandro Benvenuto (Lega) e Cattaneo (Forza Italia) hanno depositato due identici emendamenti per sottolineare l'importanza di una "equilibrata distribuzione territoriale dell'offerta fisica
di gioco", per "evitare il formarsi di aree nelle quali l'offerta dei singoli prodotti di gioco pubblico sia totalmente assente o eccessivamente concentrata". Giorgio Mulè (Forza Italia) e Andrea Tremaglia (Fratelli d'Italia) suggeriscono di procedere a un "riordino, secondo criteri di maggiore semplicità e trasparenza, della disciplina riguardante le procedure per l'importazione, la commercializzazione e l'installazione degli apparecchi di puro intrattenimento senza vincita in denaro, introducendo procedure basate sull'autocertificazione" che attesti "la conformità e il rispetto dei requisiti tecnici previsti".
MSC/Agipro
Emendamenti a delega fiscale, Camera: Fratelli d'Italia propone quota del gettito agli enti locali e Registro unico operatori