ROMA - No alla cancellazione dall'elenco operatori slot per gli esercenti che versano in ritardo la somma per l'iscrizione. A stabilirlo è il Tar Lazio sul caso del titolare di un bar in provincia di Nuoro, rimosso dal registro su disposizione dell'Agenzia Dogane e Monopoli per il ritardo nel versamento dei 150 euro richiesti. L’istanza di rinnovo per il 2019, rileva il Tar nella sentenza di oggi, è in effetti stata presentata ad aprile 2018, mentre il versamento è stato effettuato a marzo 2019, dopo che l'esercente aveva ricevuto il preavviso di cancellazione da Adm. «Il provvedimento di cancellazione, a fronte dell’esiguo importo non versato e delle conseguenze assai afflittive che produce per l’interessato si pone in violazione del principio di proporzionalità, sotto i profili della necessarietà e dell’adeguatezza», scrivono i giudici. In questo caso, concludono, «l’Amministrazione, pur di raggiungere lo scopo prefissato potrebbe utilizzare anche la mera sospensione dall’albo, in attesa del versamento», visto che «in alcun modo sussiste l’interesse pubblico ad eliminare dal mercato l’operatore economico che ha omesso il versamento».
LL/Agipro

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