BERLINO - "Regolamentare i b2b sarebbe un vantaggio sia per i regolatori che per gli operatori: noi avremmo più informazioni, mentre i provider affronterebbero meno costi di compliance nelle diverse giurisdizioni. In merito alla liquidità internazionale, si tratta di una questione che può avere sviluppi interessanti, anche perché ci potrebbe portare a forme di cooperazione sempre più ampia - anche su altri giochi, oltre che sul poker - tra regolatori. E una sfida interessante per noi. Infine, sulla pubblicità l'Italia ha una legislazione già restrittiva, che proibisce la pubblicità sui canali generalisti. Un divieto totale impedirebbe la differenziazione tra operatori legali e illegali". Lo ha detto Daria Petralia, direttore del gioco online all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, durante l'EIG in corso a Berlino. NT/Agipro