BERLINO - La regolazione costringe gli operatori a costruire i prodotti con parametri rigidi e a fondersi con ex competitor: "Non c'è dubbio che il consolidamento tra aziende aumenta la qualità e gli standard dei prodotti e dei servizi, oltre a produrre un sostanzioso risparmio di costi. Ma è anche vero che se ci fosse un migliore servizio ai clienti ci sarebbe meno bisogno di fondere le aziende". Questo il parere di Michael Caselli, fondatore di iGaming business, nel corso di un dibattito all'Eig di Berlino. "C'è poi un problema di dimensioni: le grandi aziende saranno sempre più lente a portare innovazione nel mercato. Ormai è in corso un fenomeno inarrestabile: i grandi gruppi tendono a lasciare le giurisdizioni 'grigie e 'nere' per affrontare costi di integrazione - anche pesanti - nei mercati regolati", ha concluso.

NT/Agipro