ROMA - "Consapevole dell'imminente scadenza di alcune concessioni del gioco (in particolare delle scommesse alla fine di giugno, ndr) e della contestuale presentazione di molti emendamenti al Decreto Sostegni bis che si muovono nell’univoca direzione di garantirne una proroga, sono al lavoro, d'intesa con gli uffici tecnici del Mef e con l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, per garantire a tutti i concessionari una operatività piena e senza soluzioni di continuità. Peraltro, tutte le concessioni in essere sono soggette allo speciale regime di proroga cui all'art.103 comma 2, del Decreto Legge 17 marzo n. 18 (il cosiddetto "Cura Italia", ndr) e conserveranno, quindi, la loro validità sino al 29 ottobre 2021". Così Claudio Durigon, sottosegretario al Mef con delega ai giochi, ha ribadito all'agenzia LaPresse la strategia del governo, già anticipata lunedì ad Agipronews. La soluzione -  ovviamente solo temporanea - è contenuta nel decreto "Cura Italia" del marzo 2020, che stabilisce come tutte le concessioni e autorizzazioni in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e la data della dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 (fissata per ora al prossimo 31 luglio), conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di stop all'emergenza. Le concessioni di raccolta scommesse, in scadenza il 30 giugno 2021, si intendono quindi prorogate di quattro mesi anche senza la necessità di un provvedimento dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

RED/Agipro