ROMA - «Credo che, nel solco della massima prudenza invocata dal Presidente Draghi, si debba lavorare per fare un passo avanti, con prudenza sì, ma anche con giustizia. Dobbiamo avere il coraggio di chiudere se serve, di riaprire se veramente si può. E lo dobbiamo fare non facendoci guidare da ideologie, come purtroppo è successo, né da semplici sensazioni. Non sono i bar, i ristoranti, le discoteche, i cinema, le sale da gioco, le palestre, a essere di per sé incubatori del virus, ma è l'analisi del rischio di contagio in quei luoghi con determinate regole a stabilirne la pericolosità». Lo ha detto Sara Moretto (Italia Viva), nel corso del dibattito in Aula alla Camera sulle comunicazioni del ministro Speranza. «Pianificare oggi la ripresa significa definire, una volta per tutte e in maniera più equa, il ristoro e gli indennizzi alle attività drammaticamente colpite dalle chiusure e dalle restrizioni imposte», ha concluso.
MSC/Agipro