ROMA - «Il ministro Giorgetti ha ascoltato la richiesta di dare al sistema dei pubblici esercizi, piegato da oltre un anno di sacrifici, una prospettiva di ripartenza in sicurezza, puntando sulla necessità di tornare a dare dignità al lavoro, auspicando la possibilità di una riapertura graduale nelle aree gialle la sera e nelle aree arancioni fino alle 18». 
Lo ha riferito il presidente di Fipe-Confcommercio, Lino Enrico Stoppani, che ieri ha presentato al ministro dello Sviluppo economico un documento contenente le misure emergenziali necessarie alla ripartenza di un settore messo in ginocchio dalla pandemia. 
Giorgetti «ha annunciato anche l’intenzione di rivedere i parametri di calcolo dei ristori da inserire nel cosiddetto "Dl quinquies", di modo da selezionare in maniera più precisa le imprese che hanno subito un grave danno a causa della pandemia, differenziando fra settori che hanno operato e chi invece ha particolarmente sofferto, come il comparto del turismo. Ultimo, ma non secondario, ha riconosciuto il ruolo dei Pubblici esercizi come elementi fondamentali della sicurezza urbana e della socialità. Tutte indicazioni positive che ci fanno ben sperare in un cambio di passo. Ora però attendiamo i fatti», ha concluso Stoppani.
RED/Agipro