ROMA - La Corte Costituzionale ha ritenuto squilibrato, nel rapporto fra tutela della salute pubblica contro la ludopatia e libertà d'impresa, il divieto assoluto d'installazione, negli esercizi pubblici, di apparecchiature collegate in rete (in particolare personal computer e totem telematici self service) che consentano ai clienti di accedere alle piattaforme di gioco online, previsto dal Decreto Balduzzi. Per questo lo ha dichiarato illegittimo. Lo riporta il dossier "Il controllo di costituzionalità delle leggi", per il trimestre luglio-settembre 2025, pubblicato sui siti della Camera dei Deputati e del Senato. 

La Consulta, si legge nel testo, ha infatti evidenziato "il carattere assoluto e indiscriminato del divieto che colpisce la mera messa a disposizione anche di personal computer a navigazione libera, a prescindere dall’effettivo collegamento a siti di gioco online, in mancanza di un ragionevole bilanciamento del diritto alla salute con il diritto di libertà di impresa, nonché con il diritto alla riservatezza degli utenti". Dichiarata illegittima anche la sanzione unica da 20mila euro per ogni tipo di violazione, che risulta sproporzionata in quanto "impedirebbe di tener conto della differente gravità in concreto dei singoli illeciti, con la conseguenza che la reazione sanzionatoria risulterebbe manifestamente sproporzionata per eccesso rispetto al disvalore dei fatti".

DVA/Agipro