ROMA – La quarta direttiva antiriciclaggio dell'Unione europea (direttiva UE 2015/849) si applica anche “a prestatori di servizi di gioco”. È quanto si legge nel dossier di Camera dei Deputati e Senato sull'atto del Governo ”Adeguamento della normativa nazionale al regolamento UE 2023/1113 sui dati informativi nei trasferimenti di fondi e cripto-attività e alla direttiva UE 2015/849 sulla prevenzione in materia riciclaggio e finanziamento del terrorismo”, attualmente in esame nelle Commissioni Giustizia, Finanze, Bilancio e Politiche Ue di Montecitorio. La direttiva ha l'obbiettivo di “a far fronte alla minaccia del riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo impedendo l’utilizzo improprio dei mercati finanziari a tali scopi”. Si applica anche a “enti creditizi, istituti finanziari, imprese e professioni non finanziarie designate (quali revisori dei conti, contabili esterni, consulenti tributari, e in determinate circostanze, notai e avvocati, agenti immobiliari, commercianti di beni e commercianti d’arte)".

DVA/Agipro