ROMA - E' stato siglato questa mattina dal Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Franco Roberti, e dal direttore della Direzione Investigativa Antimafia, il generale Nunzio Antonio Ferla, un protocollo operativo che consentirà di incrociare le segnalazioni per le operazioni finanziarie sospette trasmesse dall’Ufficio di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia alla DIA con il patrimonio informativo gestito dalla DNA. La sperimentazione di questo innovativo modello operativo è in corso da gennaio 2015 e ha già consentito di analizzare oltre 22.000 segnalazioni di operazioni finanziarie sospette, che hanno permesso di individuare 350 casi in cui si profilano possibili scenari legati alla criminalità organizzata, per i quali saranno attivate, a seconda dei casi, indagini giudiziarie o preventive. A tal proposito, la D.I.A., su tutto il territorio nazionale, grazie anche all’approfondimento delle segnalazioni sospette, dal 1° gennaio 2015 ad oggi, ha già sequestrato beni per un valore di circa 840 milioni di euro, confiscato patrimoni per circa 129 milioni di euro e sottoposto ad arresto 41 soggetti legati alla criminalità mafiosa.

Secondo l'ultimo rapporto annuale dell’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia nel 2013 si è registrato un aumento, particolarmente sensibile in termini percentuali, nel numero di segnalazioni provenienti dagli operatori non finanziari, passate da 382 nel 2012 a 851 nel 2013, il 91% delle quali trasmesso dai gestori di giochi e scommesse. Nello specifico dai gestori di giochi e scommesse sono arrivate, in tutto, 774 segnalazioni, contro le 283 del 2012. RED/Agipro