ROMA - Aiutare le imprese del gioco legale per evitare migliaia di licenziamenti e l'avanzata del gioco illegale. È quanto chiede al governo Draghi il senatore di Fratelli d'Italia, Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione Finanze e Tesoro. «Se non si interverrà immediatamente nel dl Sostegno su tutte le imprese concessionarie del gioco legale, in termini di indennizzi e proroghe sui versamenti del Preu, si potrebbe determinare la chiusura forzata della gran parte degli operatori, con il licenziamento di migliaia di dipendenti. Il tutto ad esclusivo beneficio del gioco illecito gestito dalla criminalità - spiega il senatore - La filiera del gioco legale ha subito nell'ultimo anno 266 giorni di sospensioni dovuto al lockdown, e non è quindi più in grado di reggere i costi fissi delle proprie aziende e tanto meno di sostenere gli obblighi di versamento erariale, dovendo oltretutto subire ulteriori penalizzazioni dall'inaccettabile atteggiamento del sistema creditizio, che richiede immotivatamente con sempre maggiore frequenza la chiusura dei rapporti bancari». De Bertoldi chiede dunque che «il ministro Franco dia risposte immediate e concrete nella stesura del prossimo decreto Sostegno, altrimenti le uniche a festeggiare saranno le mafie con la gestione, a quel punto esclusiva, del gioco in Italia». RED/Agipro