ROMA - Agenzie di scommesse chiuse ma la tassa sul betting aumenta per finanziare il sistema sportivo nazionale. La decisione del Governo è spiegata nella relazione illustrativa che accompagna il decreto Rilancio. «Il livello di finanziamento del Fondo non è inferiore complessivamente a quaranta milioni di euro per l’anno 2020 e cinquanta milioni di euro per il 2021». Nel provvedimento è previsto un fondo "salva sport", che sarà alimentato con lo 0,50% degli incassi delle scommesse. La relazione illustrativa non è però ben “allineata” rispetto al testo finale del DL in Gazzetta Ufficiale, visto che il “minimo garantito” di 40 e 50 milioni si è alla fine trasformato poi in “importo massimo” e che la parte eccedente i 40 e 50 milioni previsti dal Governo finirà comunque all’Erario. Tali importi, prosegue la relazione, «sono stati determinati prudenzialmente, partendo dall’ammontare delle raccolta sportiva realizzatasi negli anni precedenti ed operando le necessarie correzioni al ribasso in ragione del periodo di lockdown del 2020». Una prudenza davvero scontata e beffarda per gli operatori: una nuova tassa viene introdotta, mentre la rete di raccolta delle agenzie è chiusa per l’epidemia dall’8 marzo e così rimarrà almeno fino al 14 giugno, secondo l’ultimo Dpcm di Conte.

NT/Agipro