ROMA - Sarà un provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli - e non un decreto del MEF - a definire le regole tecniche per la produzione degli apparecchi da gioco che non consentono vincite in denaro (come ticket redemption, calciobalilla, flipper e sparapupazzi). E' quanto prevede un emendamento di Claudio Mancini (PD) al DL Rilancio, all'esame della Commissione Bilancio della Camera, che chiede di modificare alcune regole per gli apparecchi e i congegni di gioco senza vincita in denaro: tali apparecchi «non possono riprodurre il gioco del poker o, comunque, anche in parte, le sue regole fondamentali» nonchè «tutti i giochi che possano indurre una medesima aspettativa di vincita». I premi ammissibili sono soltanto «oggetti di modico valore o tagliandi per l'acquisizione di premi», sempre «di modico valore, non convertibili in alcun modo in denaro o per nuove partecipazioni al gioco». Infine Mancini propone di abrogare la norma che prevede «il pagamento di una somma una tantum di 500 euro» e «il pagamento a titolo di imposta sugli intrattenimenti» per gli apparecchi.

MSC/Agipro