ROMA - La proposta di legge sull'ippicoltura "è assolutamente necessaria" perché "fa chiarezza: finalmente come operatori avremo una filiera riconosciuta". Lo ha detto Ferruccio Badi, presidente della Federazione Nazionale Cavalli di Confagricoltura, intervenuto a nome di Agrinsieme, nel corso di un'audizione in Commissione Agricoltura alla Camera. "La situazione attuale è caotica, tanto che anche i lavoratori del settore sono inquadrati un po' in agricoltura e un po' in tutte le altre branchie", e "molte di queste cose poi sfuggono ai controlli". L'importante, spiega, "è che il cavallo rimanga una 'cosa' agricola".
Questa proposta di legge "è condivisibile" perchè "inquadra le attività agricole relative all'ippicoltura e le rende coerenti", anche per quanto riguarda l'aspetto "normativo e fiscale" relativo all'allevamento dei cavalli destinati alle diverse attività, ha aggiunto Sabrina Carulli, responsabile del servizio legislativo di Coldiretti.
MSC/Agipro
DL Ippicoltura, Agrinsieme e Coldiretti alla Camera: "Proposta di legge necessaria per fare chiarezza"