ROMA - «L'istituzione di un credito di imposta per coprire fino al 50% dei costi fissi» per le startup e PMI innovative che sostengono costi fissi durante il 2020 e di «un fondo che possa immettere prestiti “convertendo”, a medio-lungo periodo, della durata di 10 anni», oltre alla previsione «di rimborsi Iva in via prioritaria per le start up, già a partire dal primo anno di esercizio» e infine «la maggiorazione al 50% della misura del credito d’imposta per attività di ricerca, sviluppo e innovazione, con possibilità di rimborso diretto in luogo dell’utilizzo in compensazione». Sono alcune delle proposte al DL Imprese presentate alle Commissioni Finanze e Attività produttive della Camera da Fausto Boni, presidente di VC Hub Italia. La proposta dell'associazione del Venture Capital Italiano riguarda «interventi quantificabili in meno di 500 milioni di euro», ha spiegato Boni, spiegando che «altri Paesi in Europa hanno già disposto misure straordinarie a tutela delle startup» per fronteggiare l'emergenza sanitaria ed economica da coronavirus .«La situazione è grave e c'è il rischio di default per il 60% delle società», ha concluso Boni, sottolineando «l'urgenza assoluta di questi provvedimenti che devono trasformarsi in cassa al più presto».
MSC/Agipro