ROMA - La proroga al 22 settembre 2020 dei termini per il versamento del PREU e del canone concessorio per apparecchi da intrattenimento non «appare suscettibile di determinare effetti finanziari negativi sul 2020», perché «scade comunque prima della conclusione dell’esercizio finanziario in corso». Lo ha detto la sottosegretaria all'Economia Maria Cecilia Guerra, intervenendo in Commissione Bilancio alla Camera nel corso della discussione sul DL Imprese.
MSC/Agipro