ROMA - Il Governo ha presentato un emendamento in Commissione Bilancio al Senato, dove è in discussione il decreto Enti locali, per tamponare la situazione dei dirigenti dell'Agenzia delle Entrate e dell'Agenzia dei Monopoli decaduti dal loro ruolo dopo una sentenza della Corte Costituzionale. L'emendamento prevede di dare la possibilità ai dirigenti in carica di delegare a funzionari di terza area (che abbiamo almeno 5 anni di esperienza) il potere di adozione di atti, con una serie di paletti tra cui cinque anni di esperienza nell'area stessa; le deleghe transitorie non possano superare il 31 dicembre 2016. Secondo l'emendamento, il numero dei delegati non può superare quello dei posti messi a concorso, compresi quelli già banditi e non annullati che, si legge nella relazione tecnica, si ipotizza siano 578 posizioni. Le agenzie poi potranno annullare i concorsi per dirigenti banditi ma non ancora conclusi, e indire nuovi concorsi per soli esami per un numero di posti corrispondente, destinandone il 30% ai dipendenti. RED/Agipro
Dl Enti locali, Senato: emendamento del Governo su dirigenti decaduti delle agenzie fiscali