ROMA - La copertura finanziaria delle norme sui giochi contenute nel DL Cura Italia, all'esame della Commissione Bilancio del Senato, è quantificata «dalla relazione tecnica, ai fini dell'indebitamento netto, in circa 29,4 milioni di euro per l'anno 2020». Lo ricordano i tecnici del Servizio Bilancio della Camera nel dossier che accompagna il testo assegnato alla Commissione Bilancio. Di questi, circa 28 milioni derivano dal rinvio del Registro unico degli operatori del gioco pubblico e 1,4 dallo stop al canone per le sale bingo che sono state chiuse per effetto del decreto della Presidenza del Consiglio dello scorso 8 marzo.  Il provvedimento, inoltre, dispone la proroga del versamento del prelievo erariale unico e del canone accessorio su slot e VLT, la proroga dei termini per l'indizione, da parte dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, delle gare scommesse, Bingo, apparecchi e gioco online e del termine per la sostituzione degli apparecchi da gioco. LL/Agipro