ROMA - «Circa il 50% del fatturato delle rivendite di generi di monopolio deriva dal gioco pubblico legale che, a seguito di delibere dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, di ordinanze regionali o comunali finalizzate al contenimento del contagio da Covid-19, è stato sostanzialmente azzerato». E' quanto sottolinea la Federazione Italiana Tabaccai in una memoria al DL Cura Italia, depositata in Commissione Bilancio al Senato. «Siamo consapevoli che l’emergenza ha una portata nazionale e senza precedenti. Non vorremmo però che l’aver lasciato i tabaccai aperti generi in qualcuno la convinzione che i fatturati siano quelli ante crisi sanitaria», spiega la FIT, sottolineando che le tabaccherie, per «rimanere aperte e garantire i servizi alla collettività, sostengono dei costi troppo elevati che non trovano copertura negli introiti esigui di questo periodo, anche in considerazione delle legittime restrizioni alle attività dei giochi, intraprese per evidenti ragioni di salute pubblica». 
MSC/Agipro