ROMA - La Corte dei Conti ha espresso una «valutazione generale positiva» sul decreto legge Cura Italia, specie sulle misure a sostegno del lavoro e del reddito, «essendo oggi di prevalente interesse, per gli stessi equilibri prospettici della finanza pubblica, oltre che per evidenti ragioni sociali, far fronte al severo shock che sta conoscendo la nostra economia salvaguardando il più possibile le capacitaàreddituali e di spesa delle famiglie così come il potenziale produttivo del Paese». È quanto si legge nella Memoria inviata al Senato. Ma «le predette misure, perché siano effettivamente "a presa rapida", vanno accompagnate da un'adeguata capacità di gestire efficientemente il processo di concreta implementazione da parte di una macchina amministrativa che sarà sottoposta a rilevanti pressioni aggiuntive», scrive la Corte.
La Corte dei Conti sottolinea che vanno sostenute «le imprese, soprattutto nei settori più esposti, nella prevedibile crisi di liquidità connessa con la riduzione dell'attività, evitando fallimenti e chiusure che impatterebbero sul mercato del lavoro e sul potenziale di crescita». Ma «va considerato che non tutti i settori produttivi sono colpiti con la stessa intensità: alcuni registrano difficoltà importanti (soprattutto alberghiero, ristorazione, trasporto aereo e ferroviario, spettacolo, cinema e teatri, sport, commercio non alimentare), mentre altri sono in crescita (farmaceutica, indotto della sanità, servizi per informatica legati all'attivazione delle postazioni di smart working)». RED/Agipro
DL Cura Italia, Corte dei Conti: "Valutazione positiva, sì a sostegno delle imprese"