ROMA - «Negli ultimi due mesi il Governo è intervenuto attraverso numerosi decreti del Presidente del Consiglio, cioè meri atti amministrativi, senza un confronto con il Parlamento», ma «solo all'interno delle Camere, espressione della volontà dei cittadini, si potrebbe raggiungere un orientamento condiviso sulle misure da adottare»: occorre «un confronto serio e costruttivo con gli esponenti dell'opposizione, che invece finora sono stati coinvolti solo con una consultazione pro forma». Lo ha detto senatore Nazario Pagano (FI), intervenendo in Commissione Affari costituzionali nel corso dell'esame sul DL Covid-19, un provvedimento con cui «si è tentato di assegnare una copertura costituzionale agli interventi del Governo», ma in maniera «del tutto insufficiente». Il testo prevede «una mera illustrazione preventiva alle Camere, da parte del Presidente del Consiglio o addirittura di un Ministro da lui delegato, del contenuto dei provvedimenti da adottare, al fine di tenere conto degli indirizzi, qualificati come solo "eventuali", formulati in sede parlamentare»
MSC/Agipro