ROMA - La possibilità per l'Agenzia Dogane e Monopoli di costituire società "in house" per occuparsi di servizi di certificazione di qualità dei prodotti non prevede nuovi oneri per lo Stato. È quanto ha ribadito il sottosegretario al Mef, Maria Cecilia Guerra, nel corso dell'esame del DL Agosto in Commissione Finanze del Senato. Riguardo all'articolo 103, che prevede appunto la costituzione di società "in house" da parte dell'Agenzia, Guerra «assicura che l'intento è quello di valorizzare una attività già svolta, peraltro senza ulteriori oneri per lo Stato». A sollevare perplessità sulla norma è stato il senatore Marco Perosino (FI), per il quale «la creazione di una nuova società in house al Ministero dell'economia» e l'uso del certificato del bollino di qualità potrebbe rappresentare «un duplicato e quindi uno spreco di risorse». LL/Agipro