ROMA - Vietare gli spot del gioco «in via di principio può anche andar bene, non è sbagliato. Il punto però è capire l'efficacia di questa misura e non sono molto convinto che questa limitazione riduca il volume d'affari del gioco. Intendiamoci, il problema c'è, è gigantesco ed è giusto sollevarlo. Ma è la soluzione che non convince». Lo spiega il sindaco di Firenze Dario Nardella a Radio24 a proposito del decreto dignità. Nardella, quindi, ricorda l'ordinanza varata da Palazzo Vecchio, quella in cui è prevista la chiusura delle sale gioco dalle 18 alle 24 e lo spegnimento delle slot machine nei bar e nei locali dalle 13 alle 19. «Contestualmente abbiamo anche lanciato un progetto per l'educazione nelle scuole: è corretto limitare il gioco, soprattutto vicino alle scuole o agli impianti sportivi, così come tutelare giovani e anziani che sono i più esposti in assoluto», ma «occorre educare i cittadini ad un uso consapevole del gioco d'azzardo».
RED/Agipro