ROMA - «È urgente intervenire con una specifica disposizione e ripristinare lo stop alla pubblicità dell'azzardo». Lo ha detto il senatore del Movimento 5 Stelle, Giovanni Endrizzi, in un'intervista ad Avvenire. «Ho chiesto al Governo un atto d'interpretazione autentica. Potrebbe essere una norma da inserire nella prima legge disponibile. Oppure, poiché le società concessionarie si pongono in rapporto funzionale con le indicazioni del ministero, potrebbe essere sufficiente una circolare del Mef in cui si danno precise indicazioni cui attenersi, anche nei rapporti con la filiera», ha spiegato. «Il divieto è in vigore dalla scorsa estate, almeno per i nuovi contratti. L'Agcom doveva vigilare sull'attuazione, ma ha atteso 4 mesi per dire che non sapeva come interpretare una legge cristallina - cosa di cui ho chiesto conto, a marzo, con una precedente interrogazione parlamentare -. E, dopo altri mesi, ha deliberato delle linee guida che distorcono la volontà del legislatore», ha sottolineato. 
«Al Governo non sono ancora pervenuti i rapporti sulle criticità, che Agcom non ha trasmesso. Penso comunque che un'interlocuzione sia in atto. Ma il tempo stringe, i 12 mesi dalla pubblicazione in Gazzetta della legge di conversione del Decreto Dignità scadranno il 10 agosto» e «si rischia di aprire autostrade ai contenziosi. Peraltro Agcom non ha fissato un perimetro sanzionatorio chiaro e si è tenuta totale arbitrarietà su eventuali casi di infrazione. Anche per questo è opportuno un intervento del Governo», conclude Endrizzi, sollecitando «un cambiamento» per i vertici dell'Agcom, «un organismo non indipendente a livello politico: troppi membri hanno un passato connotato. Ho lanciato un allarme, mi aspetto figure che tengano davvero all'indipendenza dell'Authority».
RED/Agipro