ROMA - «Nessuna deroga» per il divieto di pubblicità delle società di scommesse sulle maglie dei calciatori. «Al massimo gli sponsor potrebbero adottare la stessa tattica utilizzata dai partner "tabaccai" per la Formula 1: un logo diverso non legato al gioco d'azzardo». Lo ha scritto, sul suo profilo Twitter, Remigio Del Grosso, vicepresidente CNU-Agcom e membro dell'Osservatorio sul gioco patologico della Regione Lazio.
MSC/Agipro