ROMA – Il Tar del Lazio ha confermato una sanzione dell'Agcom a una concessionaria di pubblicità, accusata di aver violato il divieto di pubblicità a giochi o scommesse previsto dal cosiddetto “decreto dignità”. Lo si legge nell'ordinanza del tribunale regionale con il quale viene respinta l'istanza cautelare della società ricorrente. I giudici spiegano innanzitutto che “l’atto di contestazione ed avvio del procedimento sanzionatorio sia stato correttamente notificato presso la sede legale della Società ricorrente”. L'istanza è stata poi respinta poiché nel decreto dignità, il quale afferma il divieto di “qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro nonché al gioco d'azzardo, comunque effettuata e su qualunque mezzo”, tra i responsabili in caso di violazione sono inclusi il “committente”, il “proprietario del mezzo o del sito di diffusione o di destinazione e l'organizzatore della manifestazione, evento o attività”. Quindi, nel caso di questa violazione già accertata, è giusta a detta del Tar anche la sanzione alla concessionaria di pubblicità.
GM/Agipro
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