ROMA – L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) apre un'indagine per valutare eventuali violazioni del divieto di pubblicità del gioco, previsto dal Decreto Dignità del 2018, da parte della piattaforma televisiva a pagamento Dazn. Come si legge nella risposta inviata da Agcom alle segnalazioni dell'associazione di consumatori Assoutenti, “l’Autorità esaminerà le modalità di rappresentazione di quote e scommesse durante le trasmissioni sportive, anche tramite grafiche e sovrimpressioni, al fine di verificare se tali pratiche possano configurarsi come forme di pubblicità indiretta vietata”.
Agcom sottolinea come le sue linee guida siano attualmente in fase di revisione, ma già includono casi simili a quelli segnalati da Assoutenti, come “l’utilizzo, da parte di alcuni operatori, di siti cosiddetti di infotainment e l’impiego di elementi grafici, sovrimpressioni e messaggi che, pur non configurandosi come pubblicità diretta, possono produrre effetti promozionali”.
Finisce sotto la lente d'ingrandimento anche la comunicazione pubblicitaria di Dazn Bet, piattaforma di scommesse appartenente allo stesso gruppo societario della pay tv, che sarà monitorata – spiega Agcom nella comunicazione inviata ad Assoutenti - “al fine di garantire il rispetto della normativa vigente e la tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione, con particolare riguardo ai minori”.
DVA/Agipro