ROMA – Le sanzioni comminate dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nel 2024 ammontano a oltre 1,8 milioni di euro. Lo si legge nella relazione dell'Agcom per il 2025. Numeri in forte calo rispetto a quelli fatti registrare nell’anno precedente, quando si toccò quota 12.395.842 euro. Cifra in discesa anche sul totale di due anni fa quando si superarono i 2,4 milioni di euro.
Nella relazione si legge che “le violazioni rilevate hanno riguardato principalmente condotte lesive commesse su reti di comunicazione elettronica. In particolare, l’Autorità ha avviato 30 procedimenti - nei confronti di altrettanti content creator - che diffondevano con cadenza regolare (spesso giornaliera) contenuti promozionali di giochi con vincite in denaro sui propri canali. Tale attività di identificazione ha portato all’adozione di 25 ordinanze-ingiunzione per la violazione dell’articolo 9 del citato decreto e di cinque archiviazioni”. Rilevate inoltre “nel settore dei servizi digitali, numerose pronunce che hanno confermato la legittimità dei provvedimenti sanzionatori adottati da AGCOM in materia di divieto di promozione del gioco d’azzardo”.
Proprio nello stesso periodo di riferimento, è stata irrogata per la prima volta “una sanzione amministrativa pecuniaria per violazione dell’art. 9 del decreto Dignità nei confronti di una concessionaria, la società Vincitù S.r.l. (delibera n. 121/24/CONS). Il provvedimento è stato confermato dal TAR del Lazio con sentenza n. 13241 del 1° luglio 2024 (cfr. capitolo 5), la quale ha evidenziato la sussistenza di un dovere a carico delle grandi piattaforme, parimenti destinatarie del divieto, di dotarsi di adeguati sistemi organizzativi, anche con l’ausilio di strumenti automatizzati e di intelligenza artificiale, idonei ad assicurare il rispetto delle disposizioni della legge”.

EMT/Agipro