ROMA - "Il Decreto Presidenziale del Consiglio di Stato emesso stamattina consente al comparto del gioco pubblico di tornare in attività  sul territorio della Provincia di Trento almeno sino al 25 maggio, data in cui e’ stata fissata la Camera di Consiglio per la discussione dell’ istanza cautelare". Lo ha detto l'avvocato Geronimo Cardia in occasione del decreto cautelare emesso dal Consiglio di Stato, con cui si sospende una sentenza del Tar di Trento che ordinava la chiusura di una sala nel capoluogo.

"Questa volta nel Decreto - prosegue l'avvocato - si privilegia la tutela del periculum ricordando quanto vada scongiurata la chiusura delle attività nelle more delle valutazioni del merito di una questione così complessa.  Ricordiamo che in questo caso la vicenda attiene al distanziometro Trentino dalla natura espulsiva e marginalizzante dell’offerta pubblica sul quale nel corso del giudizio innanzi al Tar si sono incrociate tra l’altro le valutazioni del Verificatore nominato dal Tribunale (lo stesso prescelto per le valutazioni del distanziometro dell’Emilia Romagna) e del perito urbanista di parte", ha concluso.

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