BRINDISI - «Le distanze non servono, serve il buon senso. Gli abusi non si curano con le distanze, siamo al paradosso: le attività devono spostarsi, gli dobbiamo mettere le ruote? In un comune pugliese a una sala è stato intimato di spostarsi perché vicino apriva una scuola di danza. È un regalo all'illegalità, mentre sul territorio si moltiplicano apparecchi che non rispettano distanze o divieti ai minori». Lo ha detto Domenico Distante, presidente di Sapar Puglia, nel corso del convegno sul gioco in corso a Brindisi. «Noi avevamo chiesto che a chi offrisse questo tipo di gioco venisse sospesa l'attività e con una multa salata, non abbiamo mai avuto una sponda politica che appoggiasse questa richiesta. – ha detto ancora Distante - È lo Stato che ci ha chiesto di fare questo lavoro, non abbiamo dipendenti di serie B, hanno gli stessi diritti degli altri lavoratori in Italia. Il Governatore Emiliano ha sottoscritto l'accordo Stato - Regioni, poi non applicato, speriamo che il prossimo 30 ottobre si faccia la scelta giusta  in Consiglio».

 

PG/Agipro