ROMA - Si chiude con un accordo da 12 milioni di dollari la disputa tra DraftKings e FanDuel, i due colossi statunitensi dei Daily Fantasy Sports, e lo Stato di New York. Tutto era cominciato qualche mese fa con le accuse mosse dal Procuratore Generale Eric Schneiderman, secondo il quale le due società erano colpevoli di aver pubblicizzato in maniera ingannevole il loro prodotto, relativamente alle potenziali vincite dei clienti. I DFS, diffusissimi negli Usa, sono dei giochi di abilità simili al fantacalcio, nei quali i vincitori dei tornei, organizzati su base giornaliera, vincono il montepremi generato dalle quote di iscrizione dei partecipanti. Oltre a pagare una quota da 6 milioni di dollari a testa per archiviare il procedimento, DraftKings e FanDuel dovranno rivedere i termini e le condizioni su iscrizioni e vincite comunicate ai loro utenti. «L'accordo di oggi - ha spiegato Schneiderman  - mette ben in chiaro che nessuno ha il diritto di ingannare gli abitanti dello Stato di New York per aumentare i propri profitti». AG/Agipro