ROMA – “Desta preoccupazione l’assenza”, nel Documento di finanza pubblica 2026, “di un quadro organico dedicato al comparto dei giochi pubblici”; inoltre, “appare evidente il ritardo del Governo nell’attuazione della delega fiscale per quanto concerne il riordino della rete fisica del gioco pubblico, mentre risultano più avanzati gli interventi concernenti il comparto digitale e online, determinandosi così un assetto normativo incompleto e squilibrato”. È quanto si legge nella proposta alternativa di parere al Dfp 2026 presentata dal Partito Democratico in commissione Bilancio alla Camera

Nella proposta, che è stata preclusa in quanto la commissione ha espresso parere favorevole al documento, vengono sottolineate le “forti criticità, in assenza di un intervento organico statale, nel rapporto tra disciplina nazionale e regolazioni regionali e comunali in materia di localizzazione degli esercizi, distanze sensibili, limiti orari e tutela dei soggetti vulnerabili, con conseguente incertezza per operatori, enti locali e cittadini”. 

Il Pd conclude affermando che “il silenzio del Documento su tale materia appare ancor più grave in una fase in cui sarebbe necessario orientare il sistema concessorio verso criteri di maggiore trasparenza, legalità, controllo dei flussi finanziari, tracciabilità delle giocate e rafforzamento delle misure di prevenzione”.

AB/Agipro

Foto credits: Manfred Heyde CC BY-SA 3.0

 

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