ROMA - "Auspichiamo che i decreti legislativi con cui il Governo dovrebbe attuare la delega fiscale tutelino la pluralità delle reti di gioco, riconoscendo i differenti gradi di qualità e professionalità che le stesse attualmente presentano", e garantiscano la presenza dei generalisti "tra le reti di raccolta a cui affidare l’offerta del gioco". È quanto si legge nella memoria depositata dalla Federazione Italiana Tabaccai in Commissione Finanze al Senato, dove è stato audito il presidente Mario Antonelli. Il settore giochi è "un segmento economico-produttivo del nostro Paese di primaria importanza che conta una filiera di circa 150.000 persone" e la sua regolamentazione "assume un ruolo strategico e di grande responsabilità": siamo "certamente convinti che i tempi siano ormai maturi per addivenire finalmente a una riorganizzazione, per troppi anni rimandata", si legge ancora nella memoria.
Per quanto riguarda le norme sui giochi, la Fit "auspica che, tramite la prossima legge di riordino, venga recuperata la riserva statale anche a livello sostanziale, e non solo formale" e che "la previsione di norme di concertazione tra Stato, Regioni ed enti locali, in ordine alla dislocazione territoriale dei luoghi fisici di offerta di gioco" non vanifichi "l’uniformità delle regole sull’intero territorio nazionale", altrimenti "il lavoro di riordino del settore rischia di naufragare inesorabilmente ancor prima di nascere". La tutela della rete fisica "appare imprescindibile anche in funzione delle gare per l’affidamento delle concessioni. Senza la risoluzione della questione territoriale, è infatti impossibile anche solo ipotizzare i bandi di gara", si legge ancora. È "auspicabile per il futuro che le gare vengano espletate prevedendo un meccanismo di aggiudicazione esclusivamente legato all’offerta economicamente più alta e non secondo criteri che consentano ai partecipanti di avanzare proposte anche con aggio al ribasso".
MSC/Agipro
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